Parole, parole parole…
suonava una nota canzone. Ma per parlare di vino in modo appropriato
è necessario usare termini e aggettivi specifici, a volte
poco noti. Per questo noi della redazione di Altrovino abbiamo
pensato di proporvi un rapido dizionarietto, curato da
Luigi Brandi,
“storico” patron dell’ex enoteca omonima di
Portici (Na), ora divenute l’Enoteca Vesuvius, nel quale
troverete i termini più importanti del mondo del vino,
in modo da abbinare al vino non solo i piatti migliori ma anche
le parole più opportune! Buona lettura a tutti amici e,
nel caso abbiate dubbio o curiosità, siamo a vostra disposizione
con una semplice mail a: redazione @ altrovino.it.
Termini dalla A alla B
Abboccato:
vino con un residuo di zuccheri naturali compreso tra i 4 e i
12 grammi per litro;
Acerbo: vino non ancora affinato, aspro. Lo è
quasi sempre un vino rosso, giovane, che deve ancora finire di
maturare;
Acescenza: alterazione del vino causata da batteri
che ossidano l’alcol trasformandolo in acido acetico. Un’eccessiva
acescenza conferisce al vino un sapore di aceto;
Acidità: componente che influenza il sapore
del vino; si distingue in fissa e volatile. Nella degustazione
si usa per descrivere un vino bianco secco dal gusto particolarmente
frizzante;
Acquoso: termine usato per indicare un vino che
dà la sensazione di essere stato annacquato, risultando
quasi inodore, insapore ed incolore;
Affinamento: periodo di maturazione del vino,
in barrique o in bottiglia, che permette di raggiungere determinate
caratteristiche qualitative e distintive;<br>
Aggressivo: termine usato in degustazione per
descrivere gli effetti sul gusto dovuti ad un’eccessiva
presenza di tannini o di acidità nel vino;<br>
Alcolico: vino corposo, robusto, ad elevato tenore
di alcol, che si percepisce in bocca con una sensazione di calore;
Allappante: vino aspro, ruvido e astringente,
eccessivamente tannico (ossia che “lega” in bocca);
Alone (vedi anche Perlage): in un bicchiere di
spumante sono le bollicine di gas carbonico formatesi attorno
al disco di vino, provenienti da quelle in ascensione dal fondo
del bicchiere;
Amabile: vino la cui percentuale di zuccheri
è tra i 12 e i 45 grammi per litro, in modo tale da conferire
una netta nota dolce al sapore;
Ambientare: mettere il vino in condizione da
raggiungere la corretta temperatura di servizio, per poter così
esprimere al meglio tuta la sua fragranza;
Ambrato: vino il cui colore assume una tonalità
gialla simile all’ambra. E’ tipico dei vini da dessert,
mentre nei bianchi secchi è una nota negativa, essendo
il colore caratteristico di un eccessivo invecchiamento;
Ampelografia: è la disciplina che studia
la vigna nel suo insieme, descrivendo e classificando le varietà
dei vitigni;
Ampio: vino corposo, ricco e denso, dai profumi
complessi;
Annata: anno in cui è avvenuta la vendemmia
delle uve dalle quali è stato ottenuto il vino;
Appassimento: tecnica di parziale essiccazione
dell’uva per ottenere vini dal gusto più ricco con
aromi di frutta matura;
Archetti: bordi dai contorni oleosi e incolori
che si formano quando si fanno lambire le pareti del bicchiere
dal vino. Gli archetti possono essere più o meno marcati
a seconda della ricchezza del vino in alcool, zuccheri e glicerid;
Armonioso: vino che ha tutti gli elementi gustativi
in perfetto rapporto fra di loro;
Aroma: sensazione olfattiva che si percepisce
dopo aver deglutito il vino;
Aromatico: vino che conserva l’aroma dell’uva
di origine;
Ascendente: vino molto alcolico e ricco di componenti
volatili;
Asciutto: vino che lascia in bocca una sensazione
di “pulito”;
Assemblaggio: vino ottenuto dalla miscelazione
di diversi uvaggi (dal francese assemblage);
Astringente (o Aspro): vino con eccesso di tannino
e di acidità, ruvido al gusto e che “lega”
la bocca;
Austero: carattere tipico dei grandi vini rossi
di corretta gradazione e struttura;
Avvinare: letteralmente far abituare al vino
un bicchiere o un fusto di legno prima dell’uso. Si effettua
versando nel recipiente prescelto una piccola quantità
di vino, agitare bene ed in seguito destinarlo al suo uso definitivo;
Ballon: bicchiere dalla forma sferica ed ampia,
nel quale possono svilupparsi al meglio i profumi insieme ad una
forte ossigenazione del vino;
Barrique: recipiente di capacità variabile
a seconda dalle diverse regioni viticole, costruito da assi di
quercia;
Barrique (o botte) bordolese: recipiente in assi
di quercia dalla capacità di 225 litri;
Blanc de Blancs: vino, salitamente spumantato,
ottenuto da sole uve bianche;.
Blanc de noirs: vino ottenuto da sole uve nere
a succo bianco;
Bleichert: in tedesco è il termine che
indica un vino rosato;
Bocksbeutel: bottiglia dalla forma di fiasco,
di vetro verde, utilizzata in Germania per i vini di qualità
Franken;
Borgognona: bottiglia dalla forma cilindrica,
senza spalle, collo lungo. La capacità è di litri
0,72;
Bouquet: insieme delle percezioni olfattive che
si percepiscono in un vino correttamente invecchiato;
Brillantezza: riflessi luminosi tipici di un
vino limpido, dal colore estremamente luminoso;
Brusco: vino tendente all’aspro, ma non
sgradevole;
Brut: spumante secco, con con zucchero residuo
inferiore a 15 grammi per litro;
Termini
dalla C alla F
Termini dalla G alla R
Termini dalla S alla Z