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Di Luca Praderio

Dalla bordolese al fiasco
Ovviamente non solo i calici e i bicchieri, ma anche le bottiglie nel corso dei secoli hanno visto svilupparsi, in ogni zona vinicola, forme divenute dei veri e propri standard internazionali. Le forme più utilizzate sono comunque quattro. La Bordolese, nata nella regione di Bordeaux (clicca >>> qui se vuoi avere ulteriori informazioni turistiche su Bordeaux), è utilizzata prevalentemente per i vini rossi, dal collo innestato su spalle accentuate; queste, nel momento in cui si versa il vino, creano una sorta di barriera che impedisce ai residui solidi (un tempo comuni a tutti i vini rossi invecchiati) di defluire nel bicchiere.
La Borgognotta, originaria della Borgogna, ha forma cilindro-conica ed era un tempo utilizzata indifferentemente per vini bianchi e rossi, mentre negli ultimi anni è stata accostata sempre ai bianchi. La Champagnotta, nata nella regione dello Champagne, e da qui impostasi in tutto il mondo come la forma ideale per il commercio dei vini spumatati è simile alla Borgognotta, ma utilizza un vetro spesso e pesante, in grado di resistere alla pressione di almeno 10 atmosfere e presenta all’imboccatura una sporgenza ad anello alla quale fanno presa graffe o gabbiette metalliche utilizzate per ancorare il classico tappo ed impedire che sia espulso dalla forza esercitata dai gas disciolti nel vino. La Renana, proveniente dall’area del Reno, in Germania, ha come la Borgognotta forma cilindro-conica, ma rispetto alla francese risulta decisamente più allungata ed è sempre stata utilizzata per la conservazione dei soli vini bianchi.
Non scordiamoci, poi, del toscano Fiasco, contenitore di vetro soffiato, di forma pressochè sferica, rivestito di paglia intrecciata in modo tale da permettergli di rimanere autonomamente in posizione verticale. Utilizzato prevalentemente per il Chianti ed i vini toscani in genere, è stato per lungo tempo il simbolo del vino italiano nel mondo. Attualmente è in fase di abbandono quasi totale per ragioni di carattere sia economico (i costi per realizzare l’avvolgimento in paglia sono diventati proibitivi), che tecnico (il fiasco a causa della sua forma è di difficile stoccaggio, imballaggio e trasporto).

Si noti, infine, come quasi tutte le bottiglie vengano utilizzate, oltre che nel formato della capienza di 75 cl., nel formato da 37,5 cl., detto “mezza”, e nel formato da 150 cl. (un litro e mezzo), noto come “magnum”.

Dal calice al Baloon


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